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Associazione Anti Incendi Boschivi

Associazione Anti Incendi Boschivi


Il gruppo AIB nasce con la legge dello stato n° 46 del 1/3/1975 e dell'art. 4 Legge Regionale n° 13 del 6/5/1974: esso fa parte dei 5 gruppi coordinati dalla Comunità Montana Val Ceronda e Casternone.

 Alla nascita è composto da una dozzina di volontari coordinati da Bussone Lorenzo,ex messo comunale, che, senza mezzi, si adoperava a spegnere i fuochi con frasche e ginepri reperiti sul posto degli interventi.

All'inizio degli anni '80 i fuochi nei boschi ed in montagna si susseguono con frequenza quasi quotidiana, si arriva così al fatidico 5 dicembre 1981, giorno in cui, per un furioso incendio nei boschi di S. Ignazio (Pessinetto), durante l'opera di spegnimento si verificava la tragedia: perdeva la vita il volontario Airaudi Eugenio, insignito di medaglia d'argento al valor civile in data 27/11/1985. Negli anni successivi, per non dimenticarlo, gli è stata intitolata la scuola elementare di Vallo Torinese.

Fortunatamente negli anni '90 nella nostra zona gli incendi sono diminuiti, grazie anche al messaggio propagandato insistentemente dai volontari e recepito dalla popolazione.


Nel 1979 diventa responsabile del gruppo Rossatto Mauro. Adoperandosi in mille modi riesce a raddoppiare il numero degli iscritti, ricevendo, nel contempo, alcune sovvenzioni in indumenti e attrezzatture dalla Comunità Montana.

Sempre nel 1981 viene effettuata una raccolda di fondi, cui la popolazione risponde nei limiti delle proprie disponibilità.

Rendendosi necessari altri introiti per l'autogestione (acquisto attrezzature e spese correnti), oltre ad organizzare alcune manifestazioni sociali e ricreative, danno inizio alla raccolta differenziata di carta e materiali ferrosi di scarto, contribuendo così alla riduzione della quantità di rifiuti da smaltire con conseguente riduzione di spesa per l'amministrazione comunale e per le famiglie.

 Nel 1994 la Regione Piemonte con legge 38/94, in collaborazione col Corpo Forestale e con il contributo dei vari gruppi (300 in Piemonte co 7600 volontari) fonda l'Associazione Regionale Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte, registrata con atto costitutivo il 13/7/1994 rep. n° 46895 rac. n° 18413 a rogito Dr. Angelo Ingaramo notaio di Torino.

All'associazione il gruppo aderisce fin dall'inizio, accettando ed apportando così una più completa ed innovativa regolamentazione al suo interno.

All'emergenza fuoco, e non solo a questa, noi volontari abbiamo sempre risposto con il cuore e la dedizione, incuranti della fatica e degli impegni personali e lavorativi, spesso anche a rischio della propria incolumità. Gli incidenti gravissimi e mortali occorsi ai volontari sul fronte del fuoco ne sono la più alta e nobile testimonianza.

Oltre alle varie iniziative, il Gruppo si è inserito ufficialmente nella Protezione Civile Nazionale. Il numero dei volontari nel 1998 è di 25 unità di cui 2 donne.

Oltre alle varie iniziative, il Gruppo si è inserito ufficialmente nella Protezione Civile Nazionale. Il numero dei volontari nel 1998 è di 25 unità di cui 2 donne.

L'anno si è concluso con degli interventi su incendi di limitata entità, prestando però l'opera di collaborazione dei volontari ad iniziative di pulizia sentieri, mantenimento attrezzature, adesione alle varie manifestazioni del Comune e della Comunità Montana, collaborazione estesa anche alle varie iniziative dei gruppi di volontariato esistenti in zona, arrivando così a svolgere l'impegno delle 25 ore annue pro capite richiesto dallo statuto regionale A.I.B. .

La data di commemorazione dell'amico volontario Airaudi Eugenio è stata il 6 dicembre, data anche del pranzo sociale consumato a Monasterolo presso il ristorante Giardino.

L'anno 1999 ha purtroppo visto la distruzione della vegetazione montana con gli incendi che si sono susseguiti nella settimana tra domenica 31 gennaio e sabato 6 febbraio, impegnando così i volontari quasi ininterrottamente per salvare una parte dell'abitato di Vallo che altrimenti sarebbe quasi sicuramente andata distrutta.

La parte bruciata ammonta a circa 300 ettari ovvero circa la metà del nostro territorio.

In seguito all'incendio è aumentato di due unità il numero dei volontari.

Su iniziativa di alcune persone è stata effettuata una sottoscrizione pro A.I.B. per integrare l'attrezzatura distrutta o danneggiata durante l'impetuoso incendio.

Il 14 agosto il Gruppo ha organizzato sulla 'Riva di Tronta' il Falò delle Alpi. I falò che ardono il secondo sabato di agosto da Nizza alla Slovenia sono un segno di protesta e di resistenza degli abitanti delle Alpi contro la progressiva distruzione del territorio alpino.

Domenica 24 ottobre il gruppo ha organizzato una castagnata con lo scopo di raccogliere fondi da destinare alla lotta contro la leucemia e all'ADMO, Associazione Donatori Midollo Osseo. Ha presenziato alla manifestazione il signor Francesco Giannuzzi presidente della zona intercomunale di San Maurizio. In questo contesto, in collaborazione con FIDAS e AIDO, il gruppo ha organizzato una tavola rotonda sulla problematica delle varie donazioni.

La celebrazione per la commemorazione di Eugenio Airaudi è avvenuta nella chiesa di Gisola il 5 dicembre seguita dal pranzo sociale presso l'agriturismo Filiè di Varisella.